Yannick Demaria

Siamo il futuro che si difende: il futuro che si farà!

I SOVRANISTI “TICINESI” E IL REGALO DI PAPA FRANCESCO

Il gesto di papa Francesco, che fa omaggio al vice-presidente Vance di due piccole confezioni pasquali da tre euro da regalare ai figli, è un messaggio da non dimenticare. Troppa è l’ipocrisia di chi, ovunque, con le proprie azioni, da sempre insulta i principi del cristianesimo.

Chi rispetta lo scandalo della crocifissione non può fare altro che stare dalla parte degli indifesi, degli emarginati e dei migranti (“i Cristi invisibili respinti con i guanti bianchi”) e deve rifiutare la “globalizzazione dell’indifferenza”, di fronte ai crimini della Palestina, dell’Ucraina, del Sudan, del Congo e di tutti gli altri conflitti dimenticati, la “terza guerra mondiale combattuta a pezzi”. 

Chi è cristiano come Francesco condanna la concentrazione delle ricchezze e del potere nelle mani di pochi (le oligarchie), responsabili  dello sfruttamento della persona umana, della miseria, del saccheggio della natura e della crisi climatica. 

Ora, in una sorta di nuovo Medioevo (tecnologizzato), i vassalli dei nuovi monarchi e i paladini di tutti i sovranismi tentano di privarci delle libertà e dei diritti fondamentali, somministrandoci a piccole dosi il veleno dell’autoritarismo, sfruttando e manipolando le fragilità di una democrazia intenzionalmente indebolita. 

Una vera e propria internazionale delle destre sovraniste da anni si espande anche da noi, con un’invasiva e costante propaganda xenofoba, razzista, irrispettosa dei diritti fondamentali delle persone, della giustizia, dello stato di diritto e della separazione dei poteri.

Vale la pena qui ricordare le incaute prese di posizione dei tre consiglieri nazionali dell’UDC e della Lega e di alcuni granconsiglieri a favore delle nefaste politiche di Trump, così come le disquisizioni geopolitiche del PC ticinese che conducevano alle stesse conclusioni.

Nella sua apparente irrilevanza, è significativa la recente istituzione nel Parlamento cantonale dell’intergruppo “Sovranità e indipendenza”, identificabile per la presenza compatta e “qualificata” dei granconsiglieri dell’UDC, del PC e della Lega, ma anche del Centro e del PLR, persino nella persona del suo presidente. 

Una domanda è lecita. Davvero non si colgono le contraddizioni? Non si vede che queste posizioni sono incompatibli con i concetti stessi di  “libertà”, “neutralità” e “sovranità”? 

Se ci pensiamo bene, infatti, chi simpatizza per gli autocrati sovranisti di altre nazioni – come del resto era avvenuto durante il ventennio fascista – di fatto tradisce il proprio Paese! 

Chi è liberale non dovrebbe essere né sovranista né protezionista: illuminista, non dovrebbe nutrire nessuna simpatia per chi sostiene i nuovi monarchi. Chi è cristiano è chiamato, contro ogni forma di egoismo, a difendere i valori sociali, umani e ambientali, ricordati in modo semplice da papa Francesco, un pontefice per questo tanto amato, quanto inascoltato. 

Articolo apparso il 08.05.2025 sul Corriere del Ticino

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